Tag: quanto conta l’inci?

Pubblicando questo post mi sono accorta che sono arrivata al numero 50!!!! 😀 E sono stra-felice di questo, perché quando ho aperto questo blog la mia perplessità principale era quella di non riuscire ad avere delle idee originali e interessanti da offrirvi, perché non è semplice trovare ogni volta degli argomenti vista l’enorme quantità di beauty blog che ci sono sul web! Per ora me la sto cavicchiando dai, spero di riuscire ad avere rubriche e idee interessanti da portare avanti anche in futuro. Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore, l’inci. Ho trovato questo tag e ho deciso di partecipare anche se non sono stata nominata perché mi piacerebbe fare due chiacchiere con voi in proposito! 🙂

taginci

Le regole sono molto semplici:

Citare la fonte, che è il blog Cosmetic Mind, e rispondere alle seguenti domande.

1. In che modo hai iniziato ad interessarti ai prodotti bio?

Ok, so che dopo aver letto la mia risposta molte di voi si toglieranno da questo blog! 😛 Ho cominciato ad avvicinarmi al bio dopo aver visto i primi video di Carlita. Sì, quella Carlita che oggi si è allontanata tantissimo da quello che era il suo intento iniziale, spiegarci con semplicità e senza tutte le arie che si dà adesso quali fossero le sostanze da evitare per fare del bene alla nostra pelle e ai nostri capelli. Oggi purtroppo è diventata inguardabile, io ho smesso di seguirla da tanti mesi. Però devo dire che i suoi primi video sono stati molto utili per farmi vedere le cose da un altro punto di vista e cominciare ad indagare per conto mio su siti più attendibili come l’angolo di Lola, saicosatispalmi e Promiseland.

2. Qual è stato il tuo primo acquisto bio?

Mmmh sinceramente non ricordo, molto probabilmente qualche prodotto per i capelli perché mi ero fissata (e lo sono ancora, sono tre anni quasi che i miei capelli non toccano uno shampoo o un balsamo con siliconi! XD) che volevo assolutamente togliere i siliconi assassini dai miei poveri capelli!!

3. Qual è il tuo ultimo acquisto bio?

Sono una divoratrice di creme mani perchè le ho sempre molto secche, avendo finito la mia amata crema mani Vivi Verde della Coop sono capitata in un’erboristeria sabato scorso e ho preso la crema mani all’Aloe della Planter’s. E’ senza petrolati, parabeni e siliconi ma attenzione, ho spulciato gli inci delle maschere capelli e degli shampoo Planter’s e ci sono i siliconi, controllate sempre gli inci anche tramite app utilissime come “biotiful” ed “E’ verde” (per Android e I-phone). Sì, io sono una di quelle pazze che nei negozi si mette a fare ricerche su internet (e a volte le commesse mi guardano male! XD) per assicurarmi che il prodotto sia almeno accettabile!.

4. Il prodotto bio di cui proprio non puoi fare a meno?

La lozione ricci definiti di Biofficina Toscana. Assolutamente. Non sapevo mai cosa mettere dopo aver lavato i capelli per fare la piega, per qualche tempo ho provato a mettere sulle punte l’olio di semi di lino ma mi rimanevano unti anche mettendone pochissimo. Da quando uso la lozione ho dei bei boccoli definiti (ho i capelli mossi di mio, non fa miracoli ma li modella abbastanza) e morbidi, non unge e non appesantisce, e una confezione da 100 ml vi dura una vita. Costa sui 10€, non è proprio economica, ma è un prodotto davvero di qualità, non la mollo più! 😀

5. Che rapporto hai con le marche da supermercato che si autoproclamano bio?

Mi fanno incavolare tantissimo, soprattutto quelle che mettono “bio….” nel nome (come il noto olio che viene usato per le smagliature e che di bio non ha nulla!) per ingannare i consumatori che si fidano o non sanno leggere gli inci. Informarsi è fondamentale. Un potere che ancora abbiamo è quello di scegliere come spendere i nostri soldi. Diffidate da chi scrive nelle etichette “idratante” e poi il primo ingrediente è la paraffina liquida, o da chi vi dice che è bio perchè non ci sono parabeni ma poi girate il flacone e trovate siliconi e compagnia bella.

6. Qual è la marca che hai bandito dal tuo bagno?

La Nivea non vede più il mio bagno da tempo. Ma anche Sunsilk, Panthene, Dove ecc ecc.

7. Quando di inci ne sapevi poco o nulla, hai mai fatto qualcosa di cui ti sei pentita?

Tantissime cose purtroppo. Collezionavo Labello di tutti i gusti, li adoravo e all’epoca costavano poco più di 1€ quindi erano uno sfizio economico. E ricordo che adoravo le creme Sunsilk e Panthene per fare i ricci, ne avevo tante e ho finito per buttarle tutte appena sono stata illuminata dal Verbo! 😛

08. Quali sono i pregi e le soddisfazioni del passare ai prodotti bio?

Sono ancora tantissime, in particolare il cambiamento radicale l’ho visto per i capelli. Vado dal parrucchiere ogni 6-8 mesi e ogni volta gli chiedo “sono rovinati? ci sono tante doppie punte?”. Lui mi dice sempre di no, che sono in piena salute. Faccio l’henné una volta al mese e uso solo prodotti bio o al massimo accettabili (cioè senza siliconi e parabeni) da circa 3 anni e sento la necessità di andare dal parrucchiere solo per sfizio, per accorciali un po’ o cambiare un pochino stile. Prima invece i miei capelli erano una catastrofe: grassi, con la forfora e crespi (alèee!). Questo perché li sgrassavo troppo con gli shampoo chimici e loro si “ribellavano”. Ora continuano ad essere grassi perché purtroppo sono io così, è genetico, ma sono davvero lucidi, non ho doppie punte e il crespo è sparito da solo. E’ stata una rivoluzione per me.

9. Hai mai “spignattato”?

Beh, spignattare è una cosa seria, io piuttosto “pastrocchio”. Una volta ho tentato di fare una maschera capelli alla banana, miele e yogurt. Nella ricetta si diceva di frullare la banana, io nella mia estrema pigrizia per evitare di dover poi lavare tutto il frullatore ho preso una forchetta e l’ho schiacciata, poi l’ho mescolata con gli altri due ingredienti e l’ho applicata così. Risultato: il giorno dopo sono andata a lavorare con dei piccoli pezzettini di banana sui capelli perché per quanto mi fossi sforzata a toglierli lavando i capelli alcuni erano rimasti impigliati! XD Dopo quell’esperienza tragicomica ho deciso di limitare gli esperimenti! 😛

10. Controlli sempre l’inci dei prodotti che acquisti? Prima o dopo averli acquistati?

Ho due tattiche: se c’è un prodotto che mi incuriosisce ma non mi fido a comprarlo perchè non so bene come sia l’inci, se il negozio è vicino a casa lo lascio lì, vado a casa e leggo tremila recensioni finché non mi faccio un’idea e poi eventualmente torno a prenderlo. Se sono lontana da casa, comincio a smanettare con il cellulare nel negozio per fare ricerche, incurante degli sguardi delle commesse! XD Non mi va di buttare i soldi in prodotti con schifezze.

11. Sei disposta a pagare di più per un prodotto bio? E perché?

Sì, perché sono convinta che non si possa paragonare uno shampoo bio ad uno da supermercato, o una crema bio alle solite creme da pubblicità. Gli ingredienti contengono veramente dei principi attivi, delle sostanze davvero nutrienti, ed è normale che tutto ciò si paghi di più.

12. Credi che questa del bio sia una moda passeggera o che le cose possano davvero cambiare?

Io spero davvero che non sia una moda. Piano piano sta nascendo una certa consapevolezza, sono molto contenta per esempio che la Coop abbia messo in commercio la linea Vivi Verde che comprende dei prodotti molto buoni a prezzo contenuto (adoro la loro crema mani e il burro corpo per esempio) e da poco anche la Conad ha creato la linea “Naturaline” che sto testando (ho preso un gel detergente e uno struccante occhi, anche questi a prezzo contenuto). Se la grande distribuzione si sta avvicinando al bio, vuol dire che qualcosa si sta muovendo. E’ difficile togliere dall’immaginario del consumatore medio le belle pubblicità delle solite multinazionali, questo è certo, ma chissà, piano piano magari smetteremo di comprarle solo perché siamo bombardati dalle pubblicità.

13. Influenzi famigliari o amici nell’acquisto di prodotti bio?

Mia madre (a parte uno scivolone epico che ha avuto l’altro giorno acquistando uno shampoo Panthene, cosa per cui l’ho sgridata 😛 ) segue abbastanza la filosofia del bio, anche perché avendo schiarito i capelli con le tinte chimiche dal parrucchiere li ha parecchio rovinati e mi ha chiesto consigli per idratarli davvero. E così l’ho convinta! 😛 Il mio fidanzato, dopo che l’ho quasi lasciato quando ho trovato l’olio Johnson’s nel suo armadio (“amore no, così io e te non possiamo continuare mi dispiace!” XD) ha capito e piano piano si sta adeguando (come avrete intuito, sono molto democratica! :P).

14. La tua scelta bio si estende anche al make up?

Ehm…..dopo tutta questa filippica, devo farvi una terribile confessione. Io uso blush Nars, rossetti Mac, e non so resistere agli ombretti di Urban Decay, di Chanel e di Dior. Diciamo che la mia passione per il make-up è più forte della mia passione per il bio. Cerco di usare comunque prodotti bio per la base (primer viso e fondotinta sono sempre rigorosamente bio perchè ho una pelle problematica), ma siccome il trucco “in pompa magna” lo faccio solo nel weekend, chiudo un po’ un occhio per un paio di volte alla settimana e uso prodotti dall’inci non proprio bellissimo come blush, ombretti, terra, rossetti e mascara (in settimana invece uso il mascara Benecos per non “torturare” troppo le ciglia). Cerco di trovare un compromesso, perché obiettivamente molti prodotti non bio sono troppo belli per rinunciarci. E sono dell’opinione che gli estremismi non sono mai positivi.

15. Cosa vorresti trovare nella tua bio profumeria ideale?

Io sinceramente ci vivrei dentro una bioprofumeria. Mi basterebbe un lettino nello sgabuzzino e sarei felice forever! XD Scherzi a parte, sogno di avere a pochi chilometri da casa una bioprofumeria con Nabla, Neve Cosmetics, Biofficina Toscana, Khadi, Le Erbe di Janas, Lavera, Benecos, e altri brands non facilmente reperibili come Lily Lolo, Akamuti, Fitocose, Alva, Burt’s Bees, Cattier, Inika, Crazy Rumours ecc. Sarebbe decisamente la mia completa bancarotta, ma una bancarotta felice! XD

Spero vi sia piaciuto questo post ragazze! Ora sono curiosa di leggere le vostre risposte, taggo Mercury Makeup e Sere di Makeup perché so che sono anche loro appassionate, ma invito tutte voi a partecipare! :* Un bacione e a presto!!

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13 thoughts on “Tag: quanto conta l’inci?

  1. Ciao 🙂 io mi preoccupo degli ingredienti solo per quei prodotti che utilizzo giornalmente quindi i cosmetici per il viso e crema/struccante/sapone/latte detergente ecc.. Ma non pretendo a tutti i costi il Bio, mio va bene che siano buoni ingredienti. Quando sono al negozio uso l’applicazione biotiful che ti dice l’inci scannerizzando il codice a barre. È comodo 🙂

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  2. Come al mio solito, mi sono dimenticata di commentare u.u
    Comunque… ti ringranzio anche qui per la nomination 😉
    Sai che non sono super convinta di rispondere? Non mi sento molto all’ “altezza” di parlare di bio, perché anche se ogni tanto mi preoccupo dell’inci, alla fine utilizzo per la maggior parte prodotti con una marea di schifezze dentro! xD

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