Penelope Cruz inspired….Movie collaboration con Sere di make up

Oggi sono particolarmente felice di annunciarvi la mia prima collaborazione con un’altra blogger, Serena di Sere di make up che è anche una cara amica. Abbiamo pensato di realizzare insieme una rubrica prendendo in considerazione ogni volta un film diverso in cui compaiono due attrici che amiamo o che ci assomigliano per qualche aspetto (occhi, capelli, tratti somatici ecc) e riprodurre su di noi il look. Abbiamo scelto il film “Nine” sia perché ci piacciono i musical sia perché le attrici rispecchiano alcune nostre caratteristiche fisiche: io ho scelto Penelope Cruz, che dopo la divina Jennifer Lopez (Jennifer avrà sempre il primo posto e non si tocca! XD) è uno dei miei miti. Ovviamente la somiglianza tra me e Penelope si ferma al colore dei calze-sandalicapelli e degli occhi e alle origini (lei spagnola, io argentina, siamo latine entrambe) perché io sono sexy come un tedesco con i calzini sotto i sandali estivi!! 😛 (vedi foto-testimonianza a fianco! XD). Serena ha scelto la bellissima Kate Hudson, vi lascio il link al suo post qui. La pellicola è la trasposizione cinematografica dell’omonimo musical di Broadway, ispirato al celebre film “8 1/2” di Fellini. E’ ambientata a Roma nel 1965 (yeaaahh!! Infatti ci siamo sbizzarrite con un look un po’ retrò) e il protagonista è Guido Contini (Daniel Day-Lewis), un regista in piena crisi esistenziale e creativa. Il signor Contini è finito in questo stato perché è circondato da troppe donne (e che donne!!) che finiscono per distrarlo e incasinarlo: la moglie Luisa (Marion Cotillard) intuisce che lui la tradisce con Carla (Penelope Cruz, che è davvero sensualissima in questo film!!) e si allontana da lui, che la ama ma non riesce a liberarsi dal fascino che esercita su di lui il gentil sesso. Ripensa a Saraghina, la prostituta che da giovane gli ha fatto scoprire l’amore carnale (e che è interpretata dalla mitica Fergie dei Black Eyed Peas), sente la mancanza della madre (un’attrice a caso, Sophia Loren! 😛 ), è sedotto dalla giornalista di Vogue e sua ammiratrice Stephanie (Kate Hudson) e non riesce a scrivere il copione del film che dovrebbe iniziare a girare. Il produttore lo incalza, la sua Musa Claudia Jenssen (Nicole Kidman) si accorge che non ha nessuna idea per il film ma è bravo a mentire e a rigirare la frittata (classico di molti uomini) e lo abbandona, dopo avergli confessato il suo amore. Solo che lui non l’ha mai vista come una vera donna ma come la diva su cui ha costruito tutti i suoi più grandi successi. Sotto pressione e diviso tra la malinconia di aver perso Luisa (l’amore puro e spirituale) e i sensi di colpa per la sofferenza che infligge a Carla (l’amore carnale, che però è davvero innamorata di lui), abbandona il set e si ritira a vita privata. Per due anni vive isolato, finché rincontra la sua costumista (Judi Dench) e decide che l’unica cosa che può guarire la sua crisi esistenziale è rimettersi a fare ciò che gli riesce meglio: il regista. Così nel film ripercorre la sua vicenda e tramite l’arte cerca di riconciliarsi con le donne della sua vita. Alla fine comunque, il vero protagonista del film non è Guido Contini ma sono le donne, che lo seducono, lo fanno riflettere e sono la sua stessa creatività. Se vi piacciono i musical, le atmosfere super chic hollywoodiane e i costumi sfavillanti, “Nine” è il film per voi! Il solo appunto che avrei da fare agli americani è che ogni volta che ambientano un film in Italia lo riempiono dei soliti clichés: la canzone “Be Italian” cantata da Fergie, per esempio, ricalca ancora il solito stereotipo che vede gli uomini italiani come dei gran seduttori e amanti focosi facilmente tendenti al tradimento, oppure compare il solito conflitto tra la sensualità e il Vaticano, come se questo conflitto fosse naturalmente intrinseco nel popolo italiano per la semplice presenza fisica del Papa in Italia. Mah. Di certo non è minimamente paragonabile a “8 1/2” di Fellini ma è un film leggero, sfavillante e piacevole da guardare per distrarsi e sognare un po’. Comunque, basta chiacchiere, vi mostro subito il look di Penelope a cui mi sono ispirata:

Questo è il ehm….non-abbigliamento di Penelope/Carla nel film, capirete che se mi fossi Nineispirata completamente a lei questo sarebbe diventato un blog a luci rosse! 😛 quindi ho optato per un semplice vestito di pizzo nero e per il nine-pic-22trucco mi sono ricavata qualche screenshot mentre guardavo il film (è stato un lavoraccio però! XD) perché c’erano davvero poche foto online. Come penelopevedete, ha il tipico “bombshell make-up” come dicono gli inglesi, cioè il trucco da bomba sexy, ecchediamine. Quindi occhi ben definiti ma con colori matte che danno profondità all’occhio in maniera naturale, riga nera di eyeliner, matita color panna nella rima interna per ingrandire lo sguardo (nella foto qui sotto si vede bene il bianco nella rima interna) e taaanto mascara. Il viso deve avere un incarnato di porcellana, con un contouring abbastanza marcato, illuminante sugli zigomi e labbra nude ma dai contorni ben definiti. Ho riprodotto il look di Penelope con la mia amata Tartelette di Tarte, una bellissimissima palette composta tutta da ombretti matte, ma potete benissimo usare la Naked Basics di Urban Decay, la Meet Matte Nude di The Balm o quello che avete nella trousse, basta che utilizziate un ombretto di un tono più chiaro della vostra carnagione su tutta la palpebra, un ombretto marrone (caldo o freddo, dipende dal vostro sottotono e dai vostri gusti) per foto ok 1definire la piega e un altro marrone più scuro per intensificare l’angolo interno. Eccovi qua la vostra Penelope Cruz farlocca (voi non guardate la mia faccia mi raccomando, concentratevi SOLO sul trucco, ok? :P). Premetto che le foto sono naturali e non modificate (altrimenti mi sarei senz’altro ritoccata il nasone che mi ritrovo ahahah! :P).

PRODOTTI USATI:

Base:

Natural BB cream Benecos 8 in 1 nel colore beige. Adoro questa BB cream, come foto ok 2vedete la mia pelle per fortuna non ha bisogno di grossa coprenza (in questo periodo, non è sempre così, sigh!) e questa bb cream mi ha stupita perché a differenza del fondotinta Benecos si stende benissimo e soprattutto è adatta alle pelli grasse come la mia perché si assorbe subito (la stendo con le dita come se fosse proprio una crema) e non mi lucido!! Ho urlato al miracolo, vi giuro! Con quella di So bio molto più famosa mi lucido dopo un paio di ore (d’inverno, non oso immaginare d’estate!)

– Natural Compact Powder mattifying Benecos nel colore beige. Questa la stendo subito dopo la bb cream per “asciugare” la crema ed evitare che si creino delle strisce antiestetiche di brutto quando stendo poi la terra. Mi piace, opacizza bene e non scurisce l’incarnato nonostante sia colorata.

Natural Powder Blush Benecos in Sassy Salmon. Ho sentimenti contrastanti nei confronti di questo blush. Nella cialda è un bellissimo color salmone opaco, ma bisogna davvero fargli della viulenza fisica per far venire fuori il pigmento sulla guancia. E perché l’hai usato per il post?, mi chiederete. Domanda legittima. In verità non lo so, forse perché solitamente do una seconda chance ai prodotti prima di classificarli tra le ciofeche. Ho il cuore tenero, che ci posso fare :P.

Mac Mineralize Skinfinish in Soft and Gentle. George Clooney non ha capito niente. In verità lo slogan è “No Soft and Gentle, no party”. Fa tutto lui, voi lo spolverate qua e là e lui vi tira fuori la luce ovunque essa sia.

Terra Chanel Les Beiges n.50. E’ un po’ chiara per me, ma il numero successivo è decisamente sull’aranciato umpa-lumpa. Quindi no, non vogliamo l’effetto abbronzatura tamarra. La uso quando voglio un contouring non troppo marcato, ha un profumo divino, un inci niente male ed è composta da una polvere davvero finissima. Però Chanel, ti prego, fai una terra di un tono più scuro e non aranciato per le sudamericane olivastre!!

Under eye concealer Nabla colore 3.0. Vi avrò già rotto lo scatolame con questo correttore, ma lo amo profondamente. Non secca il contorno occhi, è bio, il colore è aranciato al punto giusto e dura tanto. Io me lo sposo! XD

Occhi:

Primer potion Urban Decay (versione normale). Ogni tanto tiro fuori quello di Lepo (che vi ho recensito qui) quando voglio fare la brava bambina, ma il più delle volte lo tradisco con lui. E’ una siliconata assurda (neanche Pamela Anderson arriva a siffatti livelli mi sa) però come fa durare l’ombretto lui non lo fa durare nessuno. E quindi amen, il bio per una volta va a farsi benedire.

Palette Tartelette Tarte. L’ho acquistata da Michela Boschetti (cercatela su Facebook, èWP_20150308_004 la mia pusher di make-up oltreoceano) e da subito me ne sono innamorata. Gli ombretti Tarte sono prodotti con l’argilla dell’Amazzonia, la quale ha il potere di opacizzare la pelle senza seccarla e migliorare la grana della pelle (infatti con questo ingrediente la Tarte produce anche blush, ciprie ecc ecc). Sono tutti ombretti matte, c’è una grande varietà di colori per adattarsi a tutti i sottotoni e la pigmentazione è buona (ovviamente come al solito gli ombretti più chiari richiedono qualche passata in più). L’unica pecca di questa palette a foto ok 6mio avviso è la sfumabilità. In quel senso i matte di Nabla o di Urban Decay sono più facilmente sfumabili, mentre questi richiedono un po’ più di lavoro. Ho usato nell’angolo interno “supermom” (il primo in basso da sinistra, un color avorio), sulla palpebra “force of nature” (il secondo da sinistra nella prima riga in alto, un nude), ho picchiettato al centro della palpebra “free spirit” (il primo in alto da sinistra, un color panna) e ho intensificato l’angolo esterno con un mix tra “dreamer” (il terzo ombretto in alto da sinistra, un marrone caldo) e “fashionista” (l’ultimo ombretto in basso da destra, un nero opaco). Nella piega ho scaldato il tutto con Caramel di Nabla (e te pareva! 😛 ). La riga di eyeliner di Penelope è molto definita, io ho preferito adattarla ai miei gusti e farla più sfumata. Ho usato semplicemente un pennellino angolato con “fashionista” e l’ho sfumato per fonderlo ai colori sulla palpebra e dare una definizione non troppo marcata.

Pastello “Avorio” di Neve Cosmetics nella rima interna.

Mascara Dior Iconic Overcurl. 

Labbra: 

Ho usato come base la matita di Kiko “Precision Lip Pencil” n. 302 che è un marrone nude. Poi ho steso sopra il bellissimo Velvet Teddy di Mac (che non dimentichiamo, è il velvet teddyrossetto preferito di Ariana Grande…..ok, momento bimba minkia finito! 😛 ). Adoro Velvet Teddy, è quel nude che non spegne le labbra ma le valorizza, sembrano quasi vellutate. Secca un po’ come tutti i Matte di Mac, ma nulla d’insopportabile comunque.

 

Spero vi sia piaciuta questa nostra collaborazione, so come al solito che devo migliorare la qualità delle mie foto ma credo che presto potrò finalmente permettermi una Reflex (incrociate le dita per me! XD). Un bacione ragazze!!

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10 thoughts on “Penelope Cruz inspired….Movie collaboration con Sere di make up

  1. Pingback: Movie Collaboration con Eau De Rugiada: Kate Hudson in Nine | Sere Di Make Up

    • sì, purtroppo io ho quello e toasted toffee e non scrivono tantissimo, toasted toffee essendo sul marroncino scrive un po’ di più ma mica tanto sai…. Io sto aspettando con ansia che riassortiscano il blush Classic di Nabla, lo vogliooooo!!!! XD

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  2. Che bella collaborazione avete organizzato 🙂
    Mi piace molto il look, davvero da bomba sexy 😉
    Credo che al prossimo giro in profueria guarderò con attenzione la bb cream benecos, sono curiosissima!

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