Star dimenticate ma non da noi… Marie Fredriksson

Lo so che appena avete letto il titolo di questo post avete pensato “CHI??!!”…. Lei è uno dei miti della mia infanzia, stilosissima, sensualissima e dalla voce pazzesca… Chi di voi Marie_Fredriksson-2è cresciuta negli anni ’80 come me o comunque ha avuto modo di viverli la conosce come la cantante dei Roxette! I primi ricordi che ho dei Roxette sono legati alla canzone colonna sonora del film “Pretty Woman” (e chi non l’ha visto! 😛 ), “It must have been love”, dove lei canta tutta vestita di nero in un’atmosfera soffusa e romantica (sì lo so, tutte queste cose romanticose hanno plagiato irrimediabilmente la mia mente di piccola bestiolina insieme al film “La bella e la bestia”, ma questo è un altro discorso….). Marie non è una cantante come tutte le altre: certo, la sua immagine rispecchia la moda degli anni ’80 (capelli biondo platino a spazzola, giubbottini di pelle, borchie, pantaloni attillatissimi ecc ecc), ma ha una voce pazzesca. Dolcissima, potente, fuori dal comune. E ha una storia di sofferenza e tenacia alle spalle: nasce in una piccola cittadina in Svezia, Össjö, nel 1958 ed è la più piccola di 5 figli. La sua è una famiglia povera, sua madre lavora in una fattoria e il padre fa il postino. Spesso non avendo nessuno a cui lasciare la piccola Marie, il padre se la porta con sé al lavoro e canticchia per stimolare il suo interesse per la musica. A 8 anni conosce per la prima volta il dolore: la sorella più grande muore in un incidente stradale. In future interviste ha dichiarato che le ci sono voluti molti anni per riappacificarsi con Dio e che, nonostante questo, non sono più amici come prima. Marie è una bambina timida ma determinata: a 10 anni sa già che diventerà una cantante. Nel 1978 fonda insieme al fidanzato batterista Stefan il gruppo Strul. Alle loro prove si presenta occasionalmente anche Per Gessle (sì, il capellone che vedete nella foto sopra e che sarà il chitarrista dei futuri Roxette). L’esperienza di Marie con gli Strul è incasinatissima: è ancora un po’ timida e nervosa quando canta, durante il loro primo festival un vicino incavolato per il rumore taglia loro i cavi degli strumenti musicali (uno che fa così è proprio da picchiare, lasciatemelo dire!), ma è per lei un periodo di grande creatività perché è disoccupata e nel tempo libero comincia a scrivere canzoni. Successivamente s’innamora del suo chitarrista Martin e molla Stefan (sì, ne cambierà di fidanzati la nostra Marie!), per forza poi il gruppo si scioglie. Martin e Marie fondano poi i MaMas Barn e nel 1982 esce il loro album, che non ha però il successo sperato. Quindi lei a questo punto capisce che è arrivato il momento di prendere in mano la sua vita perché non può più continuare a vivere alla giornata, perciò molla Martin e se ne va a vivere da sola. Il suo primo singolo da solista (una canzone in svedese impronunciabile, ve lo risparmio!) è un grande successo in tutta la Svezia nell’estate del 1984, e negli anni successivi pubblica 5 album da solista cantati in svedese e diffusi unicamente nel mercato interno. I testi sono interamente scritti da lei, sono brani poetici che rispecchiano molto la cultura del suo paese perché s’ispira alla natura, al susseguirsi delle stagioni e alla forza degli elementi. Sì, è molto lontana ancora la Marie rockettara che conosciamo! L’avventura con i Roxette comincia nel 1986, quando lei e Per Gessle pubblicano l’album “Pearls of Passion”….. inizialmente non si sopportano. Per pensa che Marie urli troppo e Marie vede Per come uno stupido con l’aspetto da banchiere. Ma la EMI crede che possa funzionare e quindi loro ci provano. L’album è un incredibile successo in patria ma i Roxette continuano ancora ad essere sconosciuti all’estero. Finché arriva la botta di cu…ehm, di fortuna, nella maniera più assurda possibile: nel 1988 uno studente americano, Dean Cushman, torna a casa dopo un viaggio in Svezia e porta con sé la cassetta di “Look Sharp!”, il nuovo album che i Roxette avevano pubblicato in patria. Il ragazzo convince una stazione radiofonica locale di Minneapolis a mettere in onda la canzone “The Look” e di lì a poco tutti gli ascoltatori cominciano a richiederla. E’ fatta. Dopo anni e anni di gavetta e incertezze finalmente il talento e la gran voce di Marie vengono ripagati. Mi piace andare a scovare queste storie e raccontarvele perché di questi tempi è difficile essere ottimisti. E’ difficile alzarsi ogni singolo giorno e crederci davvero di farcela a realizzare un sogno. Mille cose sopraggiungono a scoraggiarci, ad arrivare a pensare che non siamo in fondo così talentuosi come pensiamo. Ma, anche se spesso faccio fatica anch’io a crederci, sono convinta in verità dentro di me che la tenacia prima o poi venga ripagata. E che siamo noi ad avere quasi un dovere morale di credere in noi stesse, perché senza quel punto di partenza non andremo mai da nessuna parte. Né vicino né lontano. Marie è l’esempio positivo e incoraggiante che vi propongo oggi. Poi parleremo del make-up e di tutto il resto, ma questo non è solo un blog di make-up. E’ un blog dove voglio sia stimolare il mio di coraggio in un momento non proprio bellissimo della mia vita dicendo a me stessa “hai visto? Di esempi positivi ce ne sono!”, sia condividere questa riflessione con voi perché possa esservi utile se inseguite “quel sogno” da tempo ma ormai state perdendo un po’ le speranze. Mai, mai perdere le speranze. La carriera di Marie in quel momento decolla: “It must have been love” diventa colonna sonora di un film famosissimo, “Pretty Woman” con Richard Gere e Julia Roberts, lei e Per cominciano un lunghissimo tour mondiale di 108 concerti e vendono 10 milioni di copie. Ma la fama comincia a diventare ingestibile per Marie che risente più del collega Per (che nel frattempo si è sposato e gira con tutta la famiglia) la solitudine e l’alienazione data da questa vita frenetica che li porta a passare da una stanza d’albergo all’altra. Marie comincia ad avere delle crisi psico-fisiche e anche la sua relazione con il fidanzato cantante Johan (che avrebbe dovuto sposare) finisce ben presto, lui non riusciva a sopportare che lei indossasse vestiti così sensuali sul palco e soprattutto diciamocelo, gli scocciava che lei fosse molto più famosa di lui. Mah, secondo me uno così è meglio perderlo che trovarlo, che ne dite? 😛  Comunque, finalmente durante una data a Sydney trova l’amore nel musicista svedese Mikail Bolyos che sposerà nel 1994. Ciò che mi ha fatto amare ancora di più questa donna è la sua forza interiore, che la porta a trasformare in arte tutte le esperienze di vita dolorose che le succedono. Nel 2002 sviene nel bagno di casa e le viene diagnosticato un tumore maligno al cervello. Viene operata con successo ma deve sottoporsi a lunghe sedute di chemioterapia e le rimangono dei postumi abbastanza gravi come la ridotta capacità di leggere e contare e l’uso limitato dell’occhio destro. Ma lei non smette di scrivere canzoni e nel 2003 pubblica “The change”, il suo primo album solista in inglese, dove racconta il suo essere in perenne bilico tra il senso di ignoto e paura creato dalla malattia e la gioia di esserne uscita. Vi lascio un pezzo, bellissimo, di una delle canzoni di questo album, (la prima traccia, intitolata proprio “the change”):

“Improvvisamente
il cambiamento è arrivato
freddo come il ghiaccio
e pieno di paura
non c’era nulla che potessi fare
vedevo fotogrammi a rallentatore
di te e di me
e lontano ti ho sentito piangere
mentre le mie rose sul tavolo
morivano lentamente…. […]
Ma dopo tutto
siamo ancora qui
ti stringo la mano
e non provo paura
i ricordi sfumeranno via
e il sole splenderà
su una nuova giornata limpida
nuove rose rosse nelle mie mani
e forse un giorno comprenderemo…”

Mamma mia, da brividi. Marie dopo la malattia torna più grintosa che mai: nel 2011 i mf2013tourRoxette pubblicano un nuovo album, “Charm School” e cominciano un nuovo tour mondiale. I concerti dal vivo sono una vera e propria terapia per Marie, che piano piano comincia a recuperare la sua capacità di esprimersi con il corpo e l’energia che caratterizzava tutte le sue esibizioni (guardate la foto qui accanto, oggi ha 56 anni ed è ancora una gnocca! 😛 ). Vi dirò che scrivere quest’articolo è stato bellissimo per me, perché l’ho sempre adorata sin da piccola e ho scoperto ora che dietro quella voce stupenda si nasconde una donna davvero profonda e coraggiosa. E ho anche scoperto che i Roxette saranno a Milano il 10 maggio 2015 al Teatro degli Arcimboldi aaaahhh!!! *_* Se vi capita non perdeteveli!!

Ma ora passiamo al make-up! Marie è talmente bella e ha dei lineamenti talmente femminili che non ha bisogno di truccarsi molto, nonostante i capelli da maschiaccio. Ho fatto un po’ fatica a trovare delle sue foto dove sfoggia dei make-up particolari, però ne roxette 1ho trovate due che secondo me meritano di essere analizzate:

Questo è un make-up molto strong e a mio parere BELLISSIMO!!! La base è molto leggera, s’intravede solo un po’ di blush sulle guance. Sugli occhi ha questo smokey sui toni del rosso e del nero, vediamo che prodotti usare per riprodurlo: come ombretto rosso si potrebbero usare Cranberry di Mac (14€ il refill) o Ember della palette Mistero Barocco di Neve Cosmetics (è in vendita anche la cialda singola sul sito di Neve a 4,20€). Dalla foto non si capisce se l’ombretto è opaco o shimmer, quindi scegliete in base ai vostri gusti: Cranberry è un ombretto intenso, metallico, un rosso con una punta di borgogna. Ember è un rosso puro opaco (vedi foto a fianco, sopra Cranberry e sotto Ember). Per intensificareDSCN0737 l’angolo interno vi propongo il mio ombretto nero preferito, Black sheep della palette Elegantissimi di Neve Cosmetics. E’ un nero che più nero non si può ed è super opaco. Anche questo si può acquistare separatamente come cialda sul sito di Neve al prezzo di 4,20€. Il segreto quando si fanno dei make-up occhi così intensi è dosare il colore. Sporcate il pennello con poco colore per volta perché per aggiungere c’è sempre tempo, per togliere se è in eccesso invece si rischia di creare un pastrocchio! 😛 E sfumate sempre come se non ci fosse un domani, non deve rimanere uno stacco netto tra i due colori. Conclude il trucco il mascara abbondante e sulle labbra rimaniamo sempre sui toni neutri con un make-up occhi del genere, in effetti lei sembra avere un semplice gloss trasparente. Potete usare un burrocacao oppure il super gloss di Kiko n. 102 (prezzo 4,90€).

Questa foto è molto più recente e come vedete con l’avanzare dell’età Marie è passataroxette 4 a preferire dei trucchi più sobri e luminosi. Nell’angolo interno dell’occhio abbiamo un bianco perlato che apre lo sguardo (si potrebbe usare l’ombretto Virgin della palette Naked 1 di Urban Decay) e da metà palpebra all’angolo esterno invece potremmo applicare per intensificare l’ombretto Darkhorse sempre della Naked 1 (vedi foto qui sotto, virgin è l’ombretto in alto e darkhorse quello in basso). Come DSCN0743alternativa low cost vi propongo il duo di Essence “Irresistible choco cupcake” formato da un ombretto color champagne e uno color marrone scuro (ve ne ho già parlato qui, prezzo 3,59€). Sono davvero degli ombretti validissimi, con un buon primer sotto durano molte ore e la pigmentazione è buona anche da asciutti (sono wet and dry). Anche qui la base è semplicissima con poco blush rosato sulle guance e sulle labbra ha un gloss satinato color vinaccia. Non possiedo un colore simile (perché in verità non amo i gloss, non durano una cippa sulle labbra!) ma ho fatto qualche ricerca e potrebbe assomigliare al glossissimo di Deborah nel colore n.15 (prezzo tra i 6 e i 7€). Credo che questo sia un look adatto sia per la vita quotidiana di una ragazza giovane (è molto neutro e sobrio e potete portarlo al lavoro, a scuola o all’università) sia ad una donna matura che non se la sente più di usare colori troppo vivaci e shimmer ma non vuole rinunciare ad un po’ di luminosità. Io spero tanto che questo ritorno agli anni ’80 vi sia piaciuto e che abbiate trovato interessante la storia di Marie, farò più spesso post su queste donne che ci possono essere di ispirazione non solo per i look ma anche per la nostra vita. Un bacione ragazze, a prestissimo e grazie per aver letto! :*

 

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14 thoughts on “Star dimenticate ma non da noi… Marie Fredriksson

  1. Io sono tra quelle che non sapeva chi fosse xD
    Però conosco bene la canzone It Must Have Been Love, bellissima *-*
    Ho letto la sua storia e più che una riflessione su me stessa, ho pensato a te, spero davvero che scrivere questo post ti abbia tirato un po’ sù di morale (puoi farcelaaaaa) ❤
    Detto questo… Parlando del look, mi piace tantissimo come si presenta nelle foto più recenti, continua ad avere quell'aspetto rock ma senza esagerare! 😉

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    • Siiii, ogni volta che scrivo qui mi tiro sempre su di morale, è il potere del blog! 😀 E’ vero, spero di arrivare anch’io a 50 anni come Marie, è ancora gnocchissima ahahah!! E poi è riuscita dove molte ex rockettare hanno fallito (vedi per esempio Courtney Love la moglie di Kurt Cobain) che continuano a conciarsi in maniera indecente nonostante l’età, è un orrore! 😛 Lei invece mantiene la sua personalità ma è fine, è una grande davvero! Complimenti per il tuo ultimo articolo, è veramente utile perché ogni volta che vedo lo stand dell’Astra non so mai cosa comprare e vado via a mani vuote….ADESSO SO ahahhaha!! XD

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  2. Sono fans dei Roxette da 30 anni. Sono stato al concerto di Milano. E’ stato spettacolare. Marie ha una forza ed eleganza unica. Complimenti per l’articolo davvero ben fatto

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    • Beato teeeeee!!! Quanto avrei voluto poter esserci! Adoro Marie, è una donna forte e piena di talento, non è facile riprendersi da una malattia del genere. Grazie mille per i complimenti, ancora più apprezzati se vengono da un uomo perché vuol dire che non risulto noiosa per un lettore maschile! 🙂 Grazie ancora davvero!

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  3. mi hanno accompagnato nella mia infanzia (sono del 1973), e gli ascolto tutt’ ora.Sapevano creare quell’atmosfera che sinceramente non riuscivo a coglire in altri artisti , fanno parte dei miei ricordi e come loro li porterò sempre con me!

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    • Ciao!! Grazie per il bellissimo commento, mi fa molto piacere! Concordo con te, lei ha una voce meravigliosa capace di comunicare mille emozioni. Sa essere dolce e grintosa al tempo stesso. Io sono dell’87 ma li amo e ancora li ascolto!

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