Si può (e si deve) ancora sognare??

Ciao ragazze, stasera voglio parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore. Ha a che fare con il makeup, ma anche no. E’ uno degli argomenti credo su cui esistano più cliché in assoluto, anche perché forse è quello che ci crea più difficoltà (no, non è l’amore….a confronto l’amore è una passeggiata!). Sto parlando dei sogni. Credo che abbiamo sentito mille volte frasi del tipo “insegui i tuoi sogni”, “lotta per realizzare i tuoi sogni”, “il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” (e questa è Eleanor Roosevelt) o “quando qualcuno vuole veramente qualcosa, tutto l’universo congiura perché egli possa ottenerla” (e questo è Paulo Coelho ne “L’alchimista”). Quest’ultima frase mi fa un po’ sorridere (ed è un sorriso sarcastico), che addirittura il mondo congiuri, pensa te. Sì, ok, ammetto che da giovincella divoravo queste letture un po’ esoteriche, un po’ super ottimiste e ci credevo di brutto. Perché davvero, noi della generazione degli anni ’80, i tamarrissimi anni ’80 :P, siamo cresciuti a pane e “dai che ce la fai!”. Mi vengono in mente film come “pretty woman” (anche se è del ’90 ma vabbé, siamo lì) dove lei prostituta squattrinata che all’inizio del film si rammenda gli stivaloni neri finisce per mettersi con il super figone-riccone Richard Gere (uno a caso proprio!). Oppure stessa storia altro film, “pretty in pink”(dell’86), dove lei è una studentessa della periferia super creativa ma sfigata che s’innamora del figone-riccone di turno e indovinate come finisce?. Ok, sono solo film, ma rispecchiano lo spirito di un’epoca. Era tutto un pensare che se hai talento, se hai una passione fortissima devi lottare e la realizzerai, soltanto perché ti stai impegnando e lo vuoi fortemente. Poi però cresci, esci dal guscio universitario o comunque dal guscio familiare-scolastico e finisci nella giungla del mondo del  lavoro. E qui la parola d’ordine, a meno che non hai le solite raccomandazioni, è “adattati”, “abbi pazienza”, “è già tanto che hai un lavoro, non ti lamentare” oppure “almeno ti pagano”. Benvenute negli anni 2000 (l’unica cosa bella che hanno portato a mio parere è lo smokey eye!!). E così, fai quello che trovi e finisci un po’ per accantonare il sogno che hai, lo rimandi, lo metti in un cassetto, lo tiri fuori ogni tanto e lo rigiri come un vecchio cimelio, poi sospiri sapendo che non è ancora tempo e lo rimetti lì. E ti fa paura tirarlo fuori perché lui s’incavola, ti dà della vigliacca, ti dice che ti stai accontentando e che il tempo passa, la vita passa. E ha ragione, diamine. Non volevo finire troppo nel personale ma questo sogno è in fondo il motivo di questo blog. Il mio sogno è frequentare una scuola di makeup, prendere l’attestato e lavorare come makeup artist. E diciamocelo chiaramente, io ero una che ha sempre avuto le idee chiare, ma ora la mia testa è il Regno della Confusione. Laurea in lingue, un anno a Bruxelles e torno con l’idea di fare non un lavoro con un buon stipendio (chissenefrega, non perché abbia soldi di mio, anzi!! Ma perché non sono una di quelle che vedono l’idea di fare carriera in quel senso), non di un posto in un’azienda prestigiosa ecc ecc ma solo un lavoro CREATIVO. Io se non mi posso esprimere, se non posso scrivere, inventare, colorare (sì, come le bambine! 😛 ma in questo caso parlo di palpebre, guance e labbra!) muoio, davvero. E invece ovviamente ti devi accontentare. C’è la crisi, non è il momento per i sogni, non hai i soldi e i contatti giusti. Te pareva. E allora finisci per 8 ore a fare un lavoro monotono e ripetitivo, e non vedi l’ora di tornare a casa e drogarti di tutorial, recensioni ecc ecc e scrivere, scrivere e scrivere. E ti auto-convinci che 6000€ per un corso sono troppi, che dopo quell’investimento magari non trovi lavoro, che c’è troppa concorrenza e magari non sarai all’altezza. Troppo casino. Allora rimetti tutto in un cassetto, ti dici che il rischio è troppo alto, che ti ci vorrà troppo tempo per mettere da parte i soldi e che adesso hai un lavoretto tranquillo, stipendio sicuro, vicino a casa. Ma non si può soffocare una passione. Lo capisco in quei giorni in cui mi sento irrequieta, con la testa da un’altra parte, in quelle notti in cui cerco di narcotizzare la mia proverbiale e scocciantissima prudenza e mi dico “molla tutto, fallo adesso o non sarai felice”. Per me la felicità è esprimere la creatività. Null’altro. Non riesco a concepire l’idea di chi mi dice “accontentati di avere un lavoro qualsiasi e dedicati alle passioni nel tempo libero”. No, proprio non ce la faccio. Sono sempre sul filo del rasoio, in bilico tra il mollare e risparmiarmi questo stress mentale quotidiano e il fare una delle poche follie che io mi sia mai concessa, io che pondero tutto, penso troppo, sviscero e alla fine mi rompo le scatole di essere così. Vorrei tanto poter cambiare prospettiva, non pensare al dopo, godermi solo quell’adrenalina pazzesca che ti dà soltanto la consapevolezza di essere davvero te stessa, di stare seguendo ciò che ti rende felice senza compromessi. A volte sono cinica riguardo alla frase “insegui i tuoi sogni” “buttati che poi te ne pentirai” ecc ecc. Però in verità c’è una parte di me, quella più infantile e meno realista, che vorrebbe ancora rialzarsi e lottare. Due anni fa è nata in me questa passione. E’ una cosa frivola, di certo il makeup non cambierà il mondo, non risolverà nessuna questione cruciale né sarà di utilità fondamentale per l’umanità. Molti non mi prendono sul serio, che io voglia diventare una makeup artist dopo anni di studio all’università. Così dal nulla. In verità per me il makeup è gioia, sono io che mi voglio bene, che mi sento sicura di me. Sono io che sperimento con i colori, le texture, che mi meraviglio come una bambina, che mi esalto quando esce un prodotto nuovo, che sono al settimo cielo quando compro qualcosa. E dietro a queste sensazioni tutte positive (anche se so che, come in tutti i lavori, anche quello del makeup artist non sarà tutto rose e fiori) c’è la volontà di trasmetterle ad altre donne, di valorizzare la bellezza che ognuna di noi ha. Perché ho capito sulla mia pelle che se una donna si sente bella, poi il resto viene da sè. Basta un piccolo gesto di cura per noi stesse per sentirci più sicure, per volerci più bene e non focalizzarci sempre sui difetti. Io non lo vedo come “frivolezza” o “chiacchiere da donne”. Per me il makeup è proprio uno “strumento psicologico” che ti fa cominciare la giornata con un sorriso. Perciò ragazze, io non so cosa ne sarà di me. Perché volere è potere fino ad un certo punto purtroppo. Quello che so è che ci metterò tutta la mia passione in questo blog, spero che qualcuno legga ciò che scrivo e lo trovi interessante (e questo già sarebbe un grandissimo traguardo per me! :D), spero di poter scambiare consigli ed opinioni con voi e sì, senz’altro continuerò a lottare (a fasi alterne e tra mille paranoie perché sennò non sarei io! :P) perché ancora ci credo, perché non mi rassegnerò mai a guardare la vita che passa come l’acqua in mezzo ai sassolini e io sto lì seduta a guardarli. Io mi butto nel fiume (in senso buono! XD) e amen! E la stessa cosa che dico a me stessa la dico a voi: forse ci sarà qualche irrimediabile influenza degli anni ’80 nel mio modo di pensare, ma credo che l’unico modo per combattere contro la rassegnazione e il qualunquismo che dominano in questo brutto periodo storico in cui siamo costrette a vivere è sognare. Anche cavolate, mica per forza bisogna “sognare in grande”.  Cercate sempre ciò che vi fa sentire vive, inseguite sempre nuovi stimoli, nuovi hobby, o anche se non c’è nulla di concreto che sia nuovo cercate il “nuovo” dentro di voi. Anche se tutto sembra immobile e spesso ci sentiamo bloccate dentro una situazione stagnante, non dobbiamo mai smettere di muoverci noi, di fantasticare, di creare, anche solo con la testa. E come dice il Liga in una vecchia ma stupenda canzone, “se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi…”
E con queste parole spero di incoraggiamento per qualunque impresa folle o progetto abbiate in mente, vi auguro una buonanotte, un bacione ragazze!!

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