Specchio fisico vs specchio interiore: una dura battaglia!

Oggi vorrei proporvi una riflessione. Premetto che parlerò sempre “a cuore aperto” in questo blog, un po’ me ne vergogno perché è come lanciare dei pensieri al vuoto, non so chi li leggerà e che idea si farà di me. Perché il punto è quello: l’idea che gli altri si faranno di noi. Anche se nel corso della mia vita ho spesso cercato di ribellarmi all’idea che ciò che la gente pensa di me possa minimamente toccarmi, in realtà questo è inevitabile perché purtroppo tutte ne siamo influenzate. E il make-up cosa c’entra in tutto questo? C’entra eccome. Nel corso degli anni il make-up ha cambiato notevolmente il suo significato per me. Da adolescente ero il classico topo da biblioteca, spendevo soldi solo in libri e le ragazze che si “agghindavano” erano per me superficiali e frivole. Ricordo che per il mio diciottesimo compleanno una mia compagna di classe mi ha truccata perché non ne poteva più di vedermi sempre con i soliti capelli crespi, i vestiti larghi e il viso perennemente acqua e sapone. L’idea diffusa tra le mie compagne di classe a quell’età era che per piacere ai ragazzi, per fare parte della cerchia delle “it-girls” (si sa, in ogni classe c’è quel maledetto gruppetto che guarda le altre ragazze dall’alto verso il basso quasi fossero delle guru della moda) bisognasse seguire certi canoni (venire a scuola con il rossetto rosso, girare con abiti attillati e vantarsi delle proprie imprese sentimentali e approcci con l’altro sesso, che ovviamente le trovava sempre irresistibili). Io me ne fregavo abbastanza, vivevo nel mio mondo dove non c’era molto spazio per i ragazzi (erano amori platonici per cantanti, calciatori ecc, però ne cambiavo uno a settimana ahahaha! :P) e coltivavo tanti sogni nella mia testa, tutto qui. All’epoca ero più coraggiosa, o forse più sicura di me, o forse un po’ più “incosciente”. Non me ne fregava niente di uscire di casa con un brufolo bene in vista, o con dei vestiti che andavano di moda nell’era paleolitica. Credevo che fosse più importante ciò che avevo dentro di ciò che il mio corpo mostrava di me. Poi però, qualcosa è scattato in me. Non so se siano state le critiche e cattiverie che sentivo ogni tanto dalle mie compagne “socialites” o qualche delusione sentimentale. Il fatto è che il concetto di “accettazione sociale” ha cominciato ad insinuarsi in me, e lì è cominciata una fase abbastanza travagliata della mia vita. Se prima l’idea che avevo di me stessa coincideva con quello che volevo essere, una ragazza studiosa, sensibile e tutto sommato serena con se stessa, successivamente cominciò ad esserci un vero e proprio abisso tra ciò che ero e ciò che nel mio ideale avrei dovuto essere. Riguardandomi indietro mi rendo conto che per seguire modelli sbagliati che, se raggiunti, mi avrebbero garantito (forse) l’accettazione delle mie compagne e della società, ho perso molta forza interiore e stima di me stessa. Ho cominciato a dimagrire, a guardarmi allo specchio con insoddisfazione e a comprare dei vestiti “alla moda” che poi mettevo da sola a casa perché mi vergognavo ad uscire così conciata. Poi, alla fine delle superiori e con l’inizio dell’università, ho finalmente cambiato aria ma le inquietudini rimanevano. E allora ho esagerato: giubbottini di pelle, vestitini vertiginosi, smalti dai colori che più sgargianti non si può, filosofia di vita aggressiva e tanto alcol. Mi sentivo forte, ma dentro ero fragilissima e insicura. In quella fase ho scoperto il make-up. Non sapevo ancora truccarmi bene, ma sceglievo rossetti carichi, matita nera nella rima interna e tutto ciò che potevo mettere per farmi notare, per dire “adesso ci sono anch’io, guardatemi”. Ovviamente poi andavo a beccare gli uomini meno seri e raccomandabili del mondo e mostravo un lato aggressivo ed estroverso assolutamente costruito. Il make-up, anche se molto stilizzato, faceva parte della mia finzione. E così arriviamo ad oggi, ai miei 27 anni. Devo dire che ancora ho molta strada da fare per raggiungere il mio equilibrio ed amarmi davvero, però il make-up mi ha cambiato la vita. Oggi mi sento molto più femminile e mi trucco in maniera più elegante che appariscente. Oggi il mio giudice più severo non sono più gli altri, ma me stessa. Non so cosa sia peggio, perché so essere molto cattiva con me stessa! Però ho trovato il modo per corrompere il mio occhio iper-critico: con diversi ombretti ben sfumati, due o tre strati di mascara e un velo di rossetto ho fatto pace con il mio specchio interiore. Mi guardo e mi sento carina. E lo so che ho un rapporto di dipendenza con il trucco e che dovrei lavorare piuttosto che con i pennelli sulla mia interiorità. Ma che male c’è, in fondo. Purtroppo nel corso degli anni ho capito che non si può prescindere dall’aspetto fisico, non si può, quasi con una punta di presunzione intellettuale, ignorarlo e trascurarlo. Perché anche l’amore parte da un’attrazione fisica e anche un’opportunità di lavoro purtroppo può nascere da un aspetto fisico piacevole (ho lavorato presso una nota marca di intimo e ho visto quanti cv sono stati gettati nella spazzatura perché le ragazze delle foto non erano abbastanza carine). Quindi ragazze, con questa mia riflessione voglio dirvi che purtroppo viviamo in una società in cui saremo sempre bombardate da Tizio, Caio e Sempronio che ci dicono come dovremmo essere: taglia 40, bionde o more secondo i trend, con o senza figli secondo altri trend, con una quarta o quinta di seno e i glutei sodi, un lavoro da imprenditrici o manager ecc ecc. Lasciate perdere subito, è un vortice di infelicità. Non ignorate comunque gli stimoli estetici esterni, perché questo fa parte dell’integrarsi in una comunità. Ma non smettete mai di volervi bene, di essere auto-ironiche quanto basta senza però dimenticare i vostri punti di forza, i vostri talenti, i vostri sogni. Per tutto il resto, c’è il make-up! Forse ho detto delle ovvietà e non voglio assolutamente fare la psicologa o la sapientona, sono solo cose che ho capito col tempo perché far combaciare lo specchio fisico con quello interiore non è mai un’impresa facile. Spero che abbiate trovato interessante quest’articolo, raccontatemi le vostre esperienze se vi va!! Un bacione e al prossimo post!

Annunci

6 thoughts on “Specchio fisico vs specchio interiore: una dura battaglia!

  1. Ci tengo a commentare perché mi ritrovo nella tua storia. Non conoscevo questo tuo lato da “topino da biblioteca” sempre senza trucco e con vestiti larghi! Adesso ti vedo e non c’è niente che non va in te (non che ci fosse prima). Sei elegante, come hai detto tu, non appariscente. Che lo dica io non è importante, ma sentirselo dire una volta in più non fa sicuramente male! Mi hai fatto sorridere perché io ho sempre voluto essere così, interessata solo ai libri, vestita con quello che capita e completamente struccata… Però inizio ad esserlo da poco! Ogni tanto leggere storie e pensieri personali fa bene per capire che non si è gli unici con questi complessi, quindi grazie per questo articolo! Un bacione!!!

    Mi piace

    • Grazie per il bellissimo commento!!! Crescere e imparare a volersi bene, soprattutto nel mondo in cui ci tocca vivere, è un percorso difficile e noi donne, pur avendo sempre la forza interiore e la capacità di affrontare le situazioni in un modo o nell’altro, spesso non vediamo questo nostro potenziale e ci lasciamo buttare giù dal primo commento cretino. Tu sei bellissima anche struccata e soprattutto sei una ragazza creativa e intelligente, sono sicura che farai strada!! Già come fotografa sei bravissima! :*

      Mi piace

  2. credo che non vi sia nessuno che non abbia vissuto questa fase adolescenziale del confronto con le altre coetanee…me compresa. E comunque fare sempre quello che fa stare bene, senza ombra di dubbio! Hai ragione, per tutto il resto c’è il make-up! Bell’articolo, complimenti! 🙂

    Mi piace

  3. Mi rivedo molto con quello che scrivi e pensi e sei una fonte di sicurezza per le mie menate di ricerca continue ……continuero a seguirti all infinito

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...